Grido poetico

scritto da Placido Dono
Scritto 20 ore fa • Pubblicato 9 ore fa • Revisionato 9 ore fa
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Autore del testo Placido Dono

Testo: Grido poetico
di Placido Dono

Tempo era
nel quale
disordinate pergamene
vergava con penna di falco
il poeta.

Gli occhi vagavano in aria,
rapiti da spiriti implumi,
delicati sospiri
o sanguigne visioni
di glorie e passioni.

Lui non capiva ma sentiva:
e quel sentire era suo mestiere
e il darvi la parola.

Ora tutto è di silicio,
tasti virtuali invece
di sporchevole inchiostro.
Si pubblica, si vende,
veloci pollici s'illuminano,
conta solo chi stupisce
e, più che carta,
di non si sa bene cosa
solo si sa che
piace,
specie se triste,
non per tristezza
ma perchè tanto impone
un collettivo, comodo,
sottilmente imposto
disimpegno.

Sperare costa,
miei cari,
e pure aver fiducia.
Ma, oggi e qui,
digitale pure
finisce ad essere
il sentire.

Grido poetico testo di Placido Dono
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